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sabato 19 gennaio 2013

Il programma di Rivoluzione Civile


“UNA RIVOLUZIONE CIVILE PER RICOSTRUIRE IL PAESE”
UN PROGRAMMA PER GOVERNARE L’ITALIA
Vogliamo realizzare una rivoluzione civile per attuare i principi di uguaglianza, libertà e democrazia della Costituzione repubblicana.
Vogliamo realizzare un “nuovo corso” delle politiche economiche e sociali, a partire dal mezzogiorno, alternativo tanto all’iniquità e alla corruzione del ventennio berlusconiano, quanto alla distruzione dei diritti sociali, del lavoro e dell’ambiente che ha caratterizzato il governo Monti.

VOGLIAMO UNA RIVOLUZIONE CIVILE:

• per l’Europa dei diritti, contro l’Europa delle oligarchie economiche e finanziarie. Vogliamo un’Europa autonoma dai poteri finanziari e una riforma democratica delle sue istituzioni. Siamo contrari al Fiscal Compact che taglia di 47 miliardi l’anno per i prossimi venti anni la spesa, pesando sui lavoratori e sulle fasce deboli, distruggendo ogni diritto sociale, con la conseguenza di accentuare la crisi economica. Il debito pubblico italiano deve essere affrontato con scelte economiche eque e radicali, finalizzate allo sviluppo, partendo dall’abbattimento dell’alto tasso degli interessi pagati. Accanto al Pil deve nascere un indicatore che misuri il benessere sociale e ambientale;

• per la legalità e una nuova politica antimafia che abbia come obiettivo ultimo non solo il contenimento ma l’eliminazione della mafia, che va colpita nella sua struttura finanziaria e nelle sue relazioni con gli altri poteri, a partire da quello politico. Il totale contrasto alla criminalità organizzata, alla corruzione, il ripristino del falso in bilancio e l’inserimento dei reati contro l’ambiente nel codice penale sono azioni necessarie per liberare lo sviluppo economico;

• per la laicità e le libertà. Affermiamo la laicità dello Stato e il diritto all’autodeterminazione della persona umana. Siamo per una cultura che riconosca le differenze. Aborriamo il femminicidio, contrastiamo ogni forma di sessismo e siamo per la democrazia di genere. Contrastiamo l’omofobia e vogliamo il riconoscimento dei diritti civili, degli individui e delle coppie, a prescindere dal genere. Contrastiamo ogni forma di razzismo e siamo per la cittadinanza di tutti i nati in Italia e per politiche migratorie accoglienti;

• per il lavoro. Non vogliamo più donne e uomini precari. Siamo per il contratto collettivo nazionale, per il ripristino dell’art. 18 e per una legge sulla rappresentanza e la democrazia nei luoghi di lavoro. Vogliamo creare occupazione attraverso investimenti in ricerca e sviluppo, politiche industriali che innovino l’apparato produttivo e la riconversione ecologica dell’economia. Vogliamo introdurre un reddito minimo per le disoccupate e i disoccupati. Vogliamo che le retribuzioni italiane aumentino a partire dal recupero del fiscal drag e dalla detassazione delle tredicesime. Vogliamo difendere la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro;

• per le piccole e medie imprese, le attività artigianali e agricole. Deve partire un grande processo di rinascita del Paese, liberando le imprese dal vincolo malavitoso, dalla burocrazia soffocante. Vanno premiate fiscalmente le imprese che investono in ricerca, innovazione e creano occupazione a tempo indeterminato. Vanno valorizzate le eccellenze italiane dall’agricoltura, alla moda, al turismo, alla cultura, alla green economy;

• per l’ambiente. Va cambiato l'attuale modello di sviluppo, responsabile dei cambiamenti climatici, del consumo senza limiti delle risorse, di povertà, squilibri e guerre. Va fermato il consumo del territorio, tutelando il paesaggio, archiviando progetti come la TAV in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto di Messina. Va impedita la privatizzazione dei beni comuni, a partire dall’acqua. Va valorizzata l'agricoltura di qualità, libera da ogm, va tutelata la biodiversità e difesi i diritti degli animali. Vanno creati posti di lavoro attraverso un piano per il risparmio energetico, lo sviluppo delle rinnovabili, la messa in sicurezza del territorio, per una mobilità sostenibile che liberi l’aria delle città dallo smog;

• per l’uguaglianza e i diritti sociali. Vogliamo eliminare l’IMU sulla prima casa, estenderla agli immobili commerciali della chiesa e delle fondazioni bancarie, istituire una patrimoniale sulle grandi ricchezze. Vogliamo colpire l’evasione e alleggerire la pressione fiscale nei confronti dei redditi medio-bassi. Vogliamo rafforzare il sistema sanitario pubblico e universale ed un piano per la non-autosufficienza. Vogliamo il diritto alla casa e il recupero del patrimonio edilizio esistente. Vogliamo un tetto massimo per le pensioni d’oro e il cumulo pensionistico. Vogliamo abrogare la controriforma pensionistica della Fornero, eliminando le gravi ingiustizie generate, a partire dalla questione degli “esodati”;

• per la conoscenza, la cultura, l’informazione libera. Affermiamo il valore universale della scuola, dell’università e della ricerca pubbliche. Vogliamo garantire a tutte e tutti l’accesso ai saperi, perché solo così è possibile essere cittadine e cittadini liberi e consapevoli, recuperando il valore dell’art. 9 della Costituzione, rendendo centrali formazione e ricerca. Vogliamo valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico. Vogliamo una riforma democratica dell’informazione e del sistema radiotelevisivo che ne spezzi la subordinazione al potere economico-finanziario. Vogliamo una legge sul conflitto di interessi e che i partiti escano dal consiglio di amministrazione della Rai. Vogliamo il libero accesso a Internet, gratuito per le giovani generazioni e la banda larga diffusa in tutto il Paese;

• per la pace e il disarmo. Va ricondotta la funzione dell’esercito alla lettera e allo spirito dell’articolo 11 della Costituzione a partire dal ritiro delle truppe italiane impegnate nei teatri di guerra. Va promossa la cooperazione internazionale e l’Europa deve svolgere un’azione di pace e disarmo in particolare nell’area mediterranea. Vanno tagliate le spese militari a partire dall’acquisto dei cacciabombardieri F35;

• per una nuova questione morale ed un’altra politica. Vogliamo l'incandidabilità dei condannati e di chi è rinviato a giudizio per reati gravi, finanziari e contro la pubblica amministrazione. Vogliamo eliminare i privilegi della politica, la diaria per i parlamentari, porre un tetto rigido ai compensi dei consiglieri regionali e introdurre per legge il limite di due mandati per parlamentari e consiglieri regionali. Vogliamo una nuova stagione di democrazia e partecipazione.

domenica 19 febbraio 2012

Camila Vallejo a Roma: Dal Sud America all'Europa, il futuro non è ancora scritto.

Per i media borghesi è incomprensibile che una donna comunista possa essere alla guida del movimento studentesco cileno. Loro non sanno trovare altra spiegazione se non "è bella". Noi ce lo facciamo spiegare da lei. La diversità comunista è anche questa.


mercoledì 22 settembre 2010

Studenti in sciopero a Sondrio.

Domani mattina gli studenti di Sondrio non entreranno in classe, scenderanno in strada per manifestare contro l'introduzione obbligatoria delle "ore da 60 minuti" voluta dalla contro-riforma Gelmini.
La nostra provincia aveva sempre goduto del "vantaggio" delle lezioni da 50 minuti, a causa della situazione disastrata dei nostri trasporti. Il ministro però ha deciso che questo non è più un problema, giusto per dimostrare un'altra volta che non ha la minima idea di cosa sta facendo.

Gli studenti di Sondrio hanno tutte le ragioni per scioperare: non solo gli orari, ma l'intera contro-riforma è un disastro.
Si tagliano gli insegnanti e il personale ATA, particolarmente accanendosi contro gli insegnanti di sostegno. Perchè a cosa serve gente che insegna?
Si tagliano i corsi e il numero di ore. Perchè a cosa serve insegnare?
Si distruggono gli istituti professionali e gli istituti tecnici. Perchè a cosa serve gente che sappia fare un lavoro?

La Gelmini è un disastro per la scuola italiana in generale, e per quella della nostra provincia in particolare: se ne deve andare, lei e la sua contro-riforma!

lunedì 13 settembre 2010

Ritorno a scuola: 180 licenziati.

Oggi ricomincia la scuola, ma con 180 licenziati nella Provincia di Sondrio, come una media impresa. Per la precisione secondo secondo il ministero si tratta di 100 professori licenziati e di una sessantina di addetti tecnici (segretari, bidelli etc etc). A cui si aggiungono una quindicina di contratti precari non rinnovati, come se ci fosse qualcosa di diverso da un normale licenziamento.

Così, mentre si continuano a regalare soldi pubblici alle scuole private, specialmente se di Comunione e Liberazione, dalle scuole pubbliche della nostra provincia vengono tagliati gli insegnanti, cominciando dall'infame riduzione degli insegnanti di sostegno per i portatori di handicap.

Infine, il ritorno a scuola di valtellinesi e valchiavennaschi, porta un ultimo regalo del ministro Gelmini: le ora da 60 minuti obbligatorie. Già anni fa gli studenti, sostenuti dai genitori e dagli insegnanti più avveduti, avevano dovuto lottare per riportare l'orario ai 50 minuti da sempre attuati nella nostra provincia, data l'evidente difficoltà nei trasporti. Da quest'anno però il ministro ha deciso che i trasporti non sono più un problema e che tutti dovranno fare le ora da 60. Probabilmente andrà la Gelmini in persona ad accompagnare in macchina chi non abita a due passi dalle scuole, oppure verranno attrezzati i treni con in banchi per fare le tavole tecniche o con le biblioteche per poter studiare.

venerdì 19 febbraio 2010

La Dote Scuola di Formigoni. Per i privati

Cosa direste se qualcuno vi raccontasse che una Regione destina in via
esclusiva l’80% dei suoi fondi per il diritto allo studio ai soli studenti della
scuola privata, che rappresentano soltanto il 9% della popolazione scolastica
regionale? E se aggiungesse che questo è accaduto non soltanto
ieri, ma che continua ad accadere tranquillamente anche oggi, quando
le scuole pubbliche, frequentate dal 91% degli studenti, subiscono il più
vasto taglio alle risorse della storia repubblicana? E se, infine, vi dicesse
addirittura che, con supremo spregio per la situazione di crisi, vengono
elargiti sussidi pubblici anche a chi dichiara al fisco 200mila euro di reddito
e risiede nelle zone più prestigiose e costose delle nostre città?
Probabilmente pensereste di essere di fronte ad un racconto di fantapolitica
o, al massimo, a una storia che riguarda una Regione che non è
la vostra. Invece sbagliereste, perché tutte queste cose accadono davvero,
proprio qui in Lombardia, nella Regione governata dal leader di
Comunione e Liberazione, Roberto Formigoni (da 15 anni), in alleanza
con la Lega Nord (da 10 anni).
Non ci credete? Allora, a maggior ragione, continuate la lettura del presente
dossier, perché avete tra le mani l’unico rapporto di minoranza
esistente sul finanziamento pubblico alla scuola privata in Lombardia.

Dossier scaricabile all'indirizzo: http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2009/12/Dote-scuola_2009.pdf

mercoledì 9 settembre 2009

Presidio contro i tagli alla scuola pubblica

venerdì 11 settembre 2009

17.30 - 19.00

Sotto il palazzo della Prefettura in Corso Vittorio Veneto a Sondrio, presidio contro i tagli e i licenziamenti dalla scuolla pubblica.

PER UNA SCUOLA PUBBLICA LAICA E DI QUALITA'!!

lunedì 24 agosto 2009

LiberiLibri: mercati dei libri usati Sondrio

Ricordiamo che è attivo il mercatino dei libri usati di Sondrio
Per tutti i dettagli: sondrioms.blogspot.com

venerdì 26 giugno 2009

Liberi libri: mercato del libro scolastico usato a Sondrio

















L'inizio di ogni anno scolastico porta agli studenti e alle famiglie una vera e propria tassa sul diritto di studio: l'acquisto dei nuovi libri di testo. Gli editori fanno a gare per buttare sul mercato nuove edizioni e per alzare il prezzo di quelle vecchie. I grandi centri dell'usato applicano tariffe sempre meno vantaggiose. In futuro dovranno esserci dei cambiamenti radicali nella scuola e nel sistema dei libri, per ora però possiamo auto-organizzarci e aderire al mercatino dei libri usati gestito dal Movimento Studentesco e dall'Unione degli Studenti di Sondrio.

Per più informazioni, per usufruire, per partecipare http://sondrioms.blogspot.com/ oppure mov-stud-valt@libero.it

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